\\ Home Page : Storico : donne e politica (inverti l'ordine)
Il pronunciamento della Corte Costituzionale a favore della legge elettorale della Campania è una bella notizia per le donne e una speranza per la vita democratica della nostra regione.
A differenza del governo nazionale - che non ha fatto proprio niente - la Campania si è cimentata con il dovere di attuare gli articoli 51 e 117 della Costituzione che promuovono la partecipazione delle donne alla vita pubblica. Con l’approvazione della legge elettorale regionale e l’introduzione di un regime di doppia preferenza, per un uomo e una donna (pena l’annullamento della seconda preferenza), si è fatto un passo in avanti di rilievo.
La legge elettorale della Campania abolisce qualunque forma di lista bloccata e, inoltre, non si limita ad indicare una quota di garanzia o un semplice meccanismo di tutela. Con la doppia preferenza introduce un’innovazione mai sperimentata prima, rafforzando le opportunità sia per le donne sia per i cittadini elettori che possono doppiamente scegliere.  Alle prossime elezioni la legge sarà verificata alla prova dei fatti. Molto dipenderà da quanto le donne vorranno mettersi in gioco. Molto dipenderà come sempre dai partiti che hanno la responsabilità di selezionare le candidature e questa volta, per la prima volta, moltissimo dipenderà anche dai candidati uomini e da quanto decideranno di scommettere, finalmente, sulle donne: candidate ed elettrici.
 
Comunicato stampa della senatrice Carloni. La scelta di impugnare la legge elettorale regionale della Campania, alla vigilia di un importante tornata elettorale e proprio sul comma che riguarda la doppia preferenza, è del tutto strumentale ed è dettata solo da ragioni politiche. Francamente non comprendo quali siano i profili di illegittimità costituzionale. Il Governo non solo non si occupa di rimuovere gli ostacoli che si oppongono alla piena partecipazione delle donne alla vita pubblica (art.51 della Costituzione), ma al contrario si preoccupa di contrastare le leggi che vanno in tale direzione. Questo è ciò che è accaduto a proposito della legge elettorale approvata dal Consiglio Regionale della Campania. D’altronde quando è stata modificata la legge elettorale per le elezioni europee, il governo non ha affrontato né introdotto alcuna norma che ottemperasse al dettato costituzionale in materia di pari opportunità. La Campania al contrario si è cimentata con il dovere di attuare gli art. 51 e 117 della Costituzione introducendo nel panorama italiano una norma positiva ed innovativa. Con l’introduzione di un regime di doppia preferenza, per un uomo e una donna (pena l’annullamento della seconda preferenza) e con l’abolizione del listino si è fatto un passo in avanti di rilievo perché il testo campano non si limita ad indicare una quota di garanzia o un semplice meccanismo di tutela, ma introduce un’innovazione mai sperimentata prima, rafforzando le opportunità sia per le donne sia per i cittadini elettori che possono doppiamente scegliere. Non si intravedono dunque motivi per impugnare tale riforma, strumentalizzazioni a parte.
 
Esprimiamo viva amarezza e disappunto per le proposte di candidature avanzate per la lista del Pd alla Provincia di Napoli. Poche donne e, il più delle volte, in posizioni “scomode”, a segnalare una mancanza di impegno nel dare esecuzione concreta ad un principio, sulla carta, condiviso. Le scelte compiute sui candidati e le modalità adottate dal commissario Morando, infatti, sono in aperto contrasto con le norme statutarie relative ad una partecipazione paritaria di donne e uomini e con i più elementari principi di democrazia e trasparenza. A questo si aggiunge che al momento non è ancora dato sapere criteri e scelte delle candidatura della “Lista Nicolais”, che tanto attivismo ha visto in questi giorni, anche da parte di autorevoli esponenti dello stesso Pd, il che potrebbe ulteriormente indebolire la posizione delle pochissime donne candidate. Stigmatizziamo ancora una volta una agghiacciante impermeabilità del gruppo dirigente del Pd ad una tra le più importanti e significative istanze di rinnovamento. Giovanna Martano, Angela Cortese, Valeria Valente, Maria Fortuna Incostante, Teresa Armato, Annamaria Carloni, Luisa Bossa
 
Di anna maria carloni (del 16/04/2009 @ 00:07:47, in donne e politica)   
Vi propongo un mio articolo sulla legge elettorale regionale della Campania, pubblicato ieri dal quotidiano Il Mattino.

È trascorso un anno dall'avvio della XVI legislatura parlamentare e molti argomenti che prima destavano vivo interesse sembrano derubricati sia dall'agenda politica sia dall'attenzione dei media. Uno per tutti il deficit di rappresentanza femminile nelle assemblee elettive che allontana l'Italia dall'Europa più civile. Sembra passato un secolo da quando il ministro alle pari opportunità onorevole Prestigiacomo piangeva di rabbia per la mancata approvazione in parlamento della proposta del precedente governo Berlusconi a favore delle quote. Diversamente l'attuale ministro non solo non si occupa di rimuovere gli ostacoli che si oppongono alla piena partecipazione delle donne alla vita pubblica (art.51 della Costituzione), ma al contrario si preoccupa di contrastare le leggi che vanno in tale direzione. Questo è ciò che accade a proposito della legge elettorale recentemente approvata dal Consiglio Regionale della Campania. Le donne del Pdl vorrebbero che fosse impugnata perchè non garantirebbe l'attuazione dell'articolo 51. Nessuna di loro, però ha obiettato nulla quando Governo e Parlamento, poche settimane fa, hanno modificato la legge elettorale per le elezioni europee, senza affrontare né introdurre alcuna norma che ottemperasse al dettato costituzionale in materia di pari opportunità.
La Campania al contrario si è cimentata con il dovere di attuare gli articoli 51 e 117 della Costituzione, secondo cui le leggi regionali promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive. Con l'approvazione della legge elettorale regionale e l'introduzione di un regime di doppia preferenza, per un uomo e una donna (pena l'annullamento della seconda preferenza), si è fatto un passo in avanti di rilievo. La legge elettorale della Campania abolisce qualunque forma di lista bloccata ed inoltre non si limita ad indicare una quota di garanzia o un semplice meccanismo di tutela. Con la doppia preferenza introduce un'innovazione mai sperimentata prima, rafforzando le opportunità sia per le donne sia per i cittadini elettori che possono doppiamente scegliere . Non si intravedono dunque motivi per impugnare tale riforma, strumentalizzazioni a parte. Introdurre regole nuove e trasparenti per superare deficit democratici inaccettabili non è un problema che riguarda solo le donne. Di fatto le assemblee elettive sono oggi drammaticamente poco rappresentative della società italiana. La scarsissima presenza di donne elette continua a rappresentare un sintomo, e sempre più un simbolo, del gravissimo scacco democratico che avvilisce l'Italia. Esistono ancora intere assemblee elettive di soli uomini. Il Consiglio comunale di Napoli, terza città d'Italia è in questa situazione. Una volta si sarebbe affermato che le donne sono misura indispensabile della vita democratica. Vale anche oggi, ma per mettere in gioco le donne occorrono strumenti normativi appropriati. Io credo che gli strumenti individuati con la nuova legge elettorale campana possano rivelarsi efficaci e fecondi. Saranno verificati alla prova dei fatti. Molto dipenderà da quanto le donne vorranno mettersi in gioco anche costruendo partnership dichiarate con candidati uomini prima e nel corso della campagna elettorale. Molto dipenderà come sempre dai partiti che hanno la responsabilità di selezionare le candidature e questa volta, per la prima volta, moltissimo dipenderà anche dai candidati uomini e da quanto decideranno di scommettere, finalmente, sulle donne: candidate ed elettrici.
 
"Venga allo scoperto chi e' contro le donne". E' la sollecitazione formulata dalle senatrici Teresa Armato, Anna Maria Carloni, Franca Chiaromonte e Maria Fortuna Incostante, firmatarie insieme con gli altri colleghi campani del Pd (Alfonso Andria, Marco Follini, Adriano Musi, Enzo De Luca, Silvio Sircana) del documento con il quale si rivolge un appello ai vertici istituzionali e politici del partito in Campania per l'approvazione di una legge elettorale coerente con l'articolo 51 della Costituzione che sancisce il pari accesso alle cariche elettive.
"Sentiamo la necessita' e l'urgenza -scrivono le parlamentari del Pd- di aprire una seria riflessione sul tema della pari rappresentanza nelle assemblee elettive. Una legge elettorale che abolisca il listino senza contemporaneamente introdurre i collegi uninominali e', nei fatti, uno strumento che penalizzera' le donne e che non si porra' nell'ottica di promuovere il pari accesso nelle cariche elettive, cosi' come sancito dalla Costituzione".
"Le donne su questo stanno facendo sentire la propria voce, anche in modo trasversale ed e' gia' in atto una mobilitazione di associazioni e di donne impegnate in politica e nelle istituzioni. Con questo documento -concludono le quattro senatrici- noi rivolgiamo un appello al Pd, che fin dalla sua nascita si e' seriamente posto l'obiettivo di una democrazia paritaria, affinche' ad ogni livello politico-istituzionale non contraddica le sue piu' profonde ispirazioni culturali e politiche".

(fonte Adnkronos, Roma 11 febbraio 2009)
 
Di staff (del 22/11/2008 @ 17:59:01, in donne e politica)   
«Non saremo una corrente o una costola del Partito democratico, ma una rete trasversale di donne dentro e fuori il Pd che si occuperà soprattutto dei problemi del Sud». Con queste parole Anna Maria Carloni e Franca Chiaromonte hanno detto addio a Emily, l’associazione rosa che ieri si è ufficialmente sciolta per lasciare il posto a una nuova sfida: l’obiettivo è la costruzione di un movimento «che sia al passo con i tempi e si occupi di problemi concreti, in primis la crisi economica».
L’ultima assemblea si è svolta a Napoli nella sala di Santa Maria La Nova e ha visto la partecipazione di parlamentari e dirigenti provenienti da diverse regioni d’Italia: c’erano, tra le altre, la verde Franca Donati, la torinese Magda Negri e ancora Laura Pennacchi e le «locali» Gabriella Cundari, Valeria Valente, Angela Cortese. Hanno inviato un messaggio, invece, l’ex ministro Giovanna Melandri, Fulvia Bandoli, Rosy Bindi e Chiara Acciarini. Al centro del dibattito le scelte future: per la salernitana Anita Lanza «bisognerebbe dar vita a un partito di sole donne», mentre a sentire Maria Grazia Pagano «in politica c’è ancora molto da fare sul fronte delle pari opportunità. Dove sono le donne del Pd? Non c’è ancora un coordinamento» ha tuonato.
Alla fine è passata la linea Chiaromonte-Carloni: «Ci rivedremo in primavera in Calabria per entrare nel vivo. La nostra rete - ha spiegato la Carloni - sarà vicina ai territori e si batterà per sociale, scuola, lavoro e per una legge elettorale con i collegi maggioritari, sul modello delle Provinciali, adatta alla partecipazione femminile». Poi una battuta sul Pd: «È giusto convocare subito il congresso» ha detto. D’ora in avanti, dunque, il marchio Emily non sarà concesso più a nessuno, ma non tutte le associazioni sparse sul territorio hanno accettato lo scioglimento proclamato ieri a Napoli: quelle di Palermo e dell’Abruzzo, infatti, resteranno in vita per manifesta volontà delle loro fondatrici.

(Gerardo Ausiello, il Mattino 22/11/2008)
 

per una politica differente, napoli 21 novembre 2008

Insieme con Franca Chiaromonte vi invito al meeting che stiamo organizzando a Napoli per il prossimo venerdì 21 novembre. E' un'occasione speciale: l’associazione EMILY ha compiuto 10 anni di vita e, dopo tante riflessioni, riteniamo concluso il suo percorso.
L'obiettivo dell'associazione - la presenza di più donne in politica - sia pur con  battute di arresto si va affermando concretamente nella pubblica opinione come condizione sine qua non di una moderna democrazia.
Nel rapporto tra la politica e il potere molto è cambiato, e molto sono cambiate le donne. Differentemente libere e determinate, ma non più 'gruppo oppresso'. L' idea di un’estraneità femminile alla politica non è adeguata a descrivere un distacco che ha piuttosto il significato di una presa di distanza e di una reazione per le aspettative deluse.
È  giunto a compimento un ciclo della politica italiana che ci ha viste motivate ed impegnate in prima persona, per esempio a Napoli con la lista rosa alle  elezioni provinciali. Con tutte queste trasformazioni in atto, siamo convinte che la prospettiva di un capovolgimento politico non sia a portata di mano. Abbiamo quindi tempo per riflettere, cambiare e ricominciare, ma innanzitutto per “cercare ancora”.
In questo difficilissimo contesto aggravato dalle condizioni economiche di recessione e crisi, chi tra noi ha ancora ruoli e responsabilità di governo nelle istituzioni locali affronta situazioni impossibili con risorse scarse e scarse possibilità di soluzione.  L’obiettivo della buona politica, quella ricca di relazioni e competenze, attenta alle persone e ai risultati, diventa  sempre più difficile.
Sono le esperienze e le determinazioni sociali delle donne ad essere in crisi. Il mondo della scuola, il comparto del lavoro più femminilizzato, è in smottamento. La povertà femminile in crescita e il carico di responsabilità familiari e di cura sempre più pesante. L’insicurezza in tutte le sue declinazioni crescerà.
Le relazioni tra le persone risultano sempre più impoverite, incivili e brutali come ci dicono anche gli atti di razzismo e xenofobia che qui a Napoli sono stati provocati anche da gruppi di donne. Cresce il divario tra nord e sud e non si tratta delle premesse migliori per quel federalismo solidale che vogliamo.
A noi pare che la vita delle donne sia quella che meglio può raccontare e rappresentare questi divari. Le reti tra donne, investendo sulle capacità di relazione e collaborazione, rappresentano il collante della societa', il collante della famiglia, dell'economia e l'investimento per guadagnare più forza, risorse e qualità comunicativa. Qualita' che le donne possiedono e devono utilizzare.
Dopo e oltre l’esperienza di emily vorremmo dare vita a qualcosa di nuovo.   Il nostro invito a Napoli, ad esserci, lo intendiamo come la determinazione ad iniziare insieme un nuovo cammino. Abbiamo fiducia che vorrete condividerlo. Un forte abbraccio
Franca Chiaromonte e Anna Maria Carloni

 
Di staff (del 19/11/2008 @ 00:44:12, in donne e politica)   
"E' importante che le donne si battano contro le liste bloccate". Ne e' convinta la senatrice del Pd Anna Maria Carloni, che replica cosi' al ministro ombra per le Pari opportunita', Vittoria Franco, che in vista delle prossime elezioni europee chiede che le donne trovino larghi spazi nelle liste elettorali. Le liste bloccate "non solo non rappresentano in alcun modo un fattore di promozione delle donne- aggiunge Carloni- ma al contrario, favorendo la cooptazione, consegna alle leadership maschili dei partiti la scelta delle donne da condidare". Una meccanismo, sottolinea la deputata, "che piu' che il merito e l'autonomia premia la fedelta' e il conformismo". Carloni sostiene quindi che "l'esperienza avuta con la lista rosa alle ultime elezioni in provincia di Napoli, dimostra come per le donne il sistema elettorale piu' favorevole potrebbe essere quello fondato su piccoli collegi uninominali", dove le donne possono farsi conoscere e apprezzare per quanto svolto a livello locale. "Dunque- puntualizza- ci batteremo contro l'idea di esportare il 'porcellum' anche in Europa. Se alle prossime elezioni si andra' con un sistema basato sui grandi collegi- conclude- sara' importante non solo sanzionare i partiti le cui liste non garantiscono un terzo di donne, ma anche introdurre una modifica legislativa che dichiari irricevibili liste che non abbiano un terzo di donne". (fonte Ebo/Dire, 17 novembre 2008)
 
Di staff (del 22/06/2007 @ 00:09:43, in donne e politica)   
Ovvero: è veramente possibile rinnovare e riformare la politica? E in quale modo? E con quali strumenti? Regole della politica, qualità della vita, sicurezza, clima, società, scuola, famiglia. Emily ne discute oggi a Napoli, nella Sala del Refettorio di Santa Maria La Nova, dalle 9.30 alle 19.30, con Anna Maria Carloni, Anna Finocchiaro, Rosi Bindi, Argia Albanese, Letizia Paolozzi, Teresa Armato, Walter Vitali, Franca Chiaromonte, Alessandra Siragusa, Salvatore Vassallo, Bia Sarasini, Antonio Bassolino,  Gabriella Cundari, Cristiana Coppola, Tana De Zulueta, Anna Donati, Maria Fortuna Incostante, Valeria Valente, Rosa Iervolino Russo, Chiara Acciarini, Angela Cortese, Rosetta D’Amelio, Linda D’Ancona, Graziella De Ianni, Albertina Soliani, Letizia De Torre, .
 
Di anna maria carloni (del 18/06/2007 @ 23:41:21, in donne e politica)   
Sono grata a colloquionline.net per aver pubblicato una mia intervista di qualche tempo fa'. Le donne, gli uomini, la pace, il femminismo, le delusioni. Rileggerla mi ha riportato alla pacatezza di quelle riflessioni, all'impegno ormai decennale dell'associazione napoletana Oltre il Chiostro per favorire l’incontro tra cultura laica e cattolica.
 
Pagine: 1 2 3 4 5
 
   
  biografia
  foto
  iniziativa parlamentare
  interventi
  rassegna stampa
  senato.it
 
 
   
 
attualita' (58)
cultura (5)
donne e lavoro (12)
donne e politica (45)
elezioni 2008 (15)
elezioni 2010 (1)
istruzione (8)
lavoro (1)
partito democratico (59)
scelgoRosy Campania (17)
societa' (47)



Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
cara sen. annamaria ...
01/09/2010 @ 22:27:57
Di mara
" Quando tristezza e...
23/08/2010 @ 13:23:43
Di PATRIZIA CASTALDO
Questo mondo ingiust...
04/08/2010 @ 11:16:25
Di PATRIZIA CASTALDO
   
 
  la parola desiderata nei contenuti del sito
 
 
   
 
   
 

www.flickr.com

POLITICA/istituzioni
senatori PD
deputati PD

POLITICA/donne
Mariangela Bastico
Rosy Bindi
Emma Bonino
Rosa Calipari
Hillary Clinton
Anna Donati
Barbara Follett
Vittoria Franco
Donata Gottardi
Linda Lanzillotta
Giovanna Melandri
Franca Rame
Segolene Royal

POLITICA/partiti e idee
Cento Passi
DeA donne e altri
Partito Democratico 
PD Campania
Emily USA
Emily UK
ItalianiEuropei
ledemocratiche.it
Ulivo

PREFERITI
Vinicio Capossela
Franco Grillini
Cinzia Leone
Fiorella Mannoia

Marassi
Sergio Staino



 

   
 

      Feed RSS powered by FeedBurner RSS FeedBurner
 
  Valid XHTML 1.0 / CSS
   

Finalista a DONNEèWEB 2007
       
progetto editoriale Silvana Del Gaizo
 
staff: Silvana Del Gaizo, Ilaria Perrelli, Paola Bruno
 
sito progettato e realizzato da Milagroadv srl
 
powered by dBlog CMS ® Open Source