Carloni: «A Castellammare i Ds non vollero la svolta»
Su Il Corriere del Mezzogiorno di oggi, Simona Brandolini intervista la senatrice Carloni che a Castellammare di Stabia è stata assessora comunale nella giunta di Ersilia Salvato.
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Nell'intervista la senatrice Carloni racconta la sua esperienza nella giunta Salvato e giudica con favore le decisioni degli attuali vertici PD di Castellammare. «Giuramento contro la camorra o manifesto di intenti mi sembra comunque, quello scelto dal Pd stabiese, un atto simbolico necessario» afferma Carloni. «In un contesto così complicato ha un senso, certo un senso estremo, ma è giusto drammatizzare». Si tratta di una scelta che appare in linea con il lavoro appassionato che contraddistinse, cinque anni fa, la giunta Salvato. «Con l’elezione di Ersilia» racconta Carloni «si era unita una parte della città fino ad allora fuori dai giochi, ci fu una rinascita tutta imperniata sul tema della legalità come motore di rinnovamento dei comportamenti. Ma non fu capita né sostenuta quella ostinazione per un rinnovamento vero, che andava a rompere consuetudini della gestione». I Ds, locali e provinciali, non sostennero quella esperienza, che terminò per mano dei consiglieri dello stesso partito. «Ma anche Fassino tacque su quella vicenda. Ersilia Salvato fu dileggiata e attaccata. Si ridusse tutto a una questione di cattivo carattere, invece, il suo, era un carattere forte, necessario». «Bisogna rimettere in campo quei progetti di cambiamento » conclude la senatrice «Ersilia andava sostenuta con lealtà e fino in fondo, il fatto che non sia avvenuto, è stato il vero danno per quella città».
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