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LETTERA DI ROSY BINDI AL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
Di staff (del 27/11/2007 @ 23:56:12, in scelgoRosy Campania, letto 1904 volte)
Pubblichiamo la lettera d Rosy Bindi pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno il 25 novembre 2007.
CARLONI, UNA SCELTA GIUSTA
di Rosy Bindi
Gentile Direttore, trovo francamente eccessiva la polemica che investe la senatrice Anna Maria Carloni e che è veicolata da lettere e articoli in cui si esprime una infastidita meraviglia per la sua presenza nel coordinamento nazionale del Pd. E’ bene ricordare che nella composizione del Coordinamento, come ha riferito lo stesso segretario Veltroni, si e’ tenuto conto anche delle indicazioni avanzate dai candidati alla segreteria nazionale, sulla base delle percentuali ottenute. Da candidata alle primarie del Pd mi assumo quindi la responsabilità di aver avanzato il nome di Anna Maria Carloni.
Non pretendo che questa indicazione sia condivisa e apprezzata dalla linea del giornale, ne’ dalla dottoressa Caccavale che nei giorni scorsi ha chiesto ragione di questa scelta, chiedo pero’ che venga rispettata. Vorrei anche ricordare che la senatrice Carloni ha subito condiviso e sostenuto la mia candidatura, tant’e’ che avviammo insieme a Napoli la mia campagna elettorale, nel luglio scorso. Anna Maria si e’ candidata in Campania 1 e a Napoli insieme ad altre autorevoli personalita’ come Osvaldo Cammarota, Marco Rossi Doria, Enzo Ruggero ed Antonella Pezzullo e ai 10 mila elettori “veri” della mia lista, in un contesto territoriale e sociale complesso e difficile. Sul risultato della mia lista, a cui non e’ stato riconosciuto il quorum ampiamente raggiunto del 5%, pende ancora il nostro ricorso per il riconteggio delle schede. Sono state registrate troppe anomalie e mi auguro si voglia davvero fare chiarezza.
Per quanto mi riguarda, nella scelta dei nomi per il Coordinamento nazionale mi sono fatta guidare dal criterio di non penalizzare un territorio importante della nostra talia e soprattutto la storia di una personache da sempre e’ impegnata nelle battaglie di parita’ e giustizia sociale delle donne. E’ lo stesso criterio che ho adottato indicando Antonella Pezzullo, unica mia eletta in Campania 1, tra i 100 componenti della Commissione Statuto. Ho cercato di valorizzare le regioni che hanno maggiormente premiato la mia candidatura come Lombardia, Veneto, Trentino e Piemonte e di garantire allo stesso tempo una rappresentanza anche a quelle aree sociali e culturali in cui i risultati non sono stati brillanti.
Se la Caccavale avesse sostenuto la mia candidatura, e non una delle cinque liste schierate con Veltroni, probabilmente con il suo risultato sarebbe stata valorizzata. Osservo, peraltro, che soprattutto in Campania le contraddizioni maggiori si riscontrano nelle parole di chi contesta un sistema dopo averlo sostenuto, forse involontariamente, candidandosi sotto le insegne del segretario nazonale vincente. Sono consapevole che la Campania attraversa una fase molt delicata della vita politica, ma non capisco perche’ a farne le spese dovrebbe essere la mia lista e la mia rappresentanza. Saranno altri a dover dare spiegazioni ai loro stessi sostenitori visto che, torno a ripeterlo, le ambiguita’ e le contraddizioni sono esplose tutte all’interno delle liste che hanno sostenuto il segretario nazionale vincente.