LE 100 PAROLE PIU’ USATE NEL DISCORSO DI VELTRONI: QUANTO POCO SI PARLA DI DONNE

Un esperimento interessante. Antonio Sofi ha provato ad analizzare il testo del discorso di Veltroni al lingotto, applicando una modalità usata nella blogosfera. Un tag cloud, infatti, calcola e registra le parole chiave più usate dai blogger per dare una descrizione visuale e immediata dei temi più discussi in rete. L'esperimento è "poco più di un giochino 2.0" avverte l'autore, che commenta: "Ma qualcosa di interessante c’è. “Partito” e “democratico” ovviamente tra le parole più usate. Ma anche “governo“, “paese”, “grande”, “società“. Più “noi” che “io”, più “nord” che “sud”, più “essere” che “fare”. C’è Prodi (sette occorrenze) ma colpisce un’assenza, il nome più facile (e finalmente): Berlusconi". Cosa aggiungere? Che si nota un'altra assenza, quella del tag donne che non entra nella top 100 Veltroniana. Per vederne comparire qualcuna (5 per l'esattezza) bisogna spulciare la lista delle 300 parole chiave. Da un diverso angolo visuale, Chiara Valentini commenta il discorso di Veltroni nel suo RosaBlog: "...Ed è proprio perchè molte delle cose ascoltate nei miei 95 minuti di penitenza mi sono sembrate concrete e illuminate dalla rara luce del senso di realtà che ho sentito quasi un malessere per quanto poco Veltroni ha parlato delle donne. Per carità, non sono mancati gli omaggi di prammatica, e neanche la richiesta che purtroppo assomiglia un po’ troppo a una ciaculatoria, del 50 per cento di posti femminili nelle nervature del nascente Partito Democratico (ma anche Prodi, ahimè si era sbilanciato a promettere il 50 per cento e poi vediamo come sta andando, a cominciare dal cenacolo dei 45)..."
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