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	<title>Anna Maria Carloni</title>
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		<name>Anna Maria Carloni</name>
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		<title><![CDATA[ALITALIA/CAI NAPOLI: IL GOVERNO FACCIA RISPETTARE GLI ACCORDI]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il Ministro Sacconi intervenga subito per far retrocedere Alitalia/ Cai dalle decisioni prese in merito alla sede di Napoli, altrimenti a poco servir&agrave; la convocazione del tavolo tecnico gi&agrave; fissata per gioved&igrave;.
I dipendenti Alitalia del Centro Direzionale di Napoli sono disperati. E’ stato convocato, come ho chiesto giorni fa, il tavolo tecnico per gioved&igrave; eppure, se in queste ore non ci sar&agrave; alcun intervento da parte del governo nazionale nei confronti di Alitalia/Cai, i lavoratori o si presenteranno al lavoro a Roma o saranno licenziati senza alcun interlocuzione con i sindacati, senza prefigurare neppure la cassa integrazione.
Ribadisco, gli accordi   con le parti sociali vanno rispettati, il comportamento di Alitalia &egrave; inammissibile. Il governo ha il dovere di far rispettare ad Alitalia/Cai l’intesa siglata a Palazzo Chigi il 15 settembre 2008 e il relativo piano industriale che non prevedeva alcun trasferimento a Roma.
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		<title><![CDATA[ALITALIA CAI NAPOLI: SACCONI ATTIVI SUBITO UN TAVOLO TECNICO, COSÌ COME PER ATITECH]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[&ldquo;Gli accordi con le parti sociali vanno rispettati, i dipendenti di Alitalia Cai della sede di Napoli non possono essere trasferiti a Roma come pacchi postali. E il governo non pu&ograve; stare a guardare. Occorre che il ministro Sacconi intervenga rapidamente, cos&igrave; come ha fatto per Atitech, e istituisca un tavolo tecnico presso la Presidenza del Consiglio che garantisca continuit&agrave; e futuro ai lavoratori&rdquo;. <br /><br />La senatrice del Pd, <strong><a href="http://www.annamariacarloni.it/dblog">Anna Maria Carloni</a></strong>, ha presentato oggi un&rsquo;interrogazione urgente al Ministro del Lavoro Sacconi per chiedere l&rsquo;intervento del Governo. <br />La parlamentare democratica campana, nel testo dell&rsquo;interrogazione, riporta la notizia della lettera ricevuta dai giorni scorsi dai lavoratori Cai con la quale si comunica il trasferimento a Roma dei dipendenti di Napoli e ricorda che l&rsquo;accordo tra il Governo e l&rsquo;Alitalia Cai, siglato presso la Presidenza del Consiglio il 15 settembre 2008 e il relativo piano industriale prevedeva la presenza su Napoli di 109 unit&agrave; comprensive dello scalo di Capodichino pi&ugrave; il Centro Direzionale, che le attivit&agrave; decentrate venivano confermate poich&eacute; non necessitano di alcuna centralizzazione e che nella sede napoletana fino al 31 dicembre 2008 c&rsquo;erano 69 dipendenti, ora ne sono rimasti solo 20. <br />Per questo Carloni interroga il Ministro Sacconi &ldquo;per sapere se il governo intende intervenire per richiamare Alitalia/Cai al rispetto degli impegni assunti con gli accordi sottoscritti in sede governativa e tra le parti sociali e chiede che venga attivato rapidamente per Alitalia/Cai, cos&igrave; come &egrave; stato fatto in precedenza per Atitech, un tavolo tecnico presso la Presidenza del Consiglio che garantisca continuit&agrave; e futuro occupazionale ai dipendenti di Alitalia Cai sede di Napoli&rdquo;.]]></content>
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		<title><![CDATA[INTERROGAZIONE URGENTE con risposta in COMMISSIONE LAVORO]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Al Ministro Lavoro, Salute e Politiche Sociali <br />On. Maurizio Sacconi <br /><br />PREMESSO <br />Che i dipendenti della sede Alitalia /Cai del Centro direzionale di Napoli hanno ricevuto nei giorni scorsi una lettera dall&rsquo;azienda nella quale si comunica che i lavoratori dell&rsquo;Ufficio di Napoli sono stati trasferiti a Roma e che, gi&agrave; a partire da mercoled&igrave; prossimo, i lavoratori debbono presentarsi sul luogo di lavoro; <br /><br />CONSIDERATO <br />Che l&rsquo;accordo tra il Governo e l&rsquo;Alitalia Cai, siglato presso la Presidenza del Consiglio il 15 settembre 2008 e il relativo piano industriale prevedeva la presenza su Napoli di 109 unit&agrave; comprensive dello scalo di Capodichino pi&ugrave; il Centro Direzionale e che le attivit&agrave; decentrate venivano confermate poich&eacute; non necessitano di alcuna centralizzazione; <br />Che nella sede napoletana fino al 31 dicembre 2008 c&rsquo;erano 69 dipendenti, ora ne sono rimasti solo 20;<br /><br /> INTERROGA IL MINISTRO SACCONI <br />Per sapere se il governo intende intervenire per richiamare Alitalia/Cai al rispetto degli impegni assunti con gli accordi sottoscritti in sede governativa e tra le parti sociali; <br />Per chiedere che venga attivato rapidamente per Alitalia /Cai, cos&igrave; come &egrave; stato fatto in precedenza per Atitech, un tavolo tecnico presso la Presidenza del Consiglio che garantisca continuit&agrave; e futuro occupazionale ai dipendenti di Alitalia Cai sede di Napoli. <br /><br /><em>Sen.Anna Maria Carloni <br /></em>Roma, 21 gennaio 2010</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[MORTE CLOCHARD A NAPOLI: PUGNO NELLO STOMACO, CONTRASTARE RISCHIO DI DERIVA RAZZISTA ]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[La morte del marocchino Yussuf Errahali a Napoli &egrave; un pugno nello stomaco che impone innanzitutto di assicurare alla giustizia i responsabili di un omicidio tanto efferato. <br />Questo gravissimo atto, emerso grazie ai giovani volontari del servizio del Comune di Napoli che hanno raccolto numerose testimonianze tra i senza dimora, interpella certamente la coscienza di tutti i democratici della citt&agrave;, ma si inquadra purtroppo in un contesto nazionale nel quale &egrave; ormai lungo l’elenco di episodi gravissimi di razzismo e xenofobia, come testimonia da ultimo la vicenda di Rosarno. <br />E’ un contesto reso ancora pi&ugrave; grave dalle scelte in materia di immigrazione che ha compiuto il governo nazionale di centrodestra. La mancanza di politiche di accoglienza &egrave; il tratto politico e ideologico del governo Berlusconi che, con la legge sulla sicurezza e l’introduzione del reato di clandestinit&agrave;, con il taglio alle risorse per le politiche sociali impedisce di fatto, anche quando gli enti locali volessero intervenire, la promozione di politiche adeguate in questo settore. <br />A Napoli, a riprova di quanto sia importante l’impegno quotidiano dei giovani della nostra citt&agrave; a favore dell’integrazione e dell’inclusione, i senza dimora si sono fidati dei volontari e hanno raccontato ci&ograve; che sapevano. Ora occorre perseguire e punire gli autori di un gesto cos&igrave; vile, ma non possiamo e dobbiamo fermarci qui. Va rafforzato ancora di pi&ugrave; l’impegno quotidiano, sul territorio, per contrastare il rischio di una deriva razzista e xenofoba.]]></content>
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