
"Vado a piedi a Pompei” è un'espressione che fa saldamente parte dell’immaginario collettivo dei napoletani. I 20 chilometri del percorso che si snoda da Portici a Pompei, lungo il cosiddetto "Miglio d'oro", rappresentano un cammino di fede ma anche un simbolo di impegno e solidarietà. Le donne di Emily Napoli - laiche e cattoliche insieme - hanno vissuto questa esperienza. Ne scrive Susy Malafronte su Il Mattino di oggi. (foto tratta da Il Mattino 20 maggio 2007)
Sono andata a piedi a Pompei,per la prima volta nella mia vita, per rispondere ad un impegno preso l'anno scorso con alcune amiche di Emily, in un momento,uno dei tanti, di crisi della politica.Siamo partite in 9 non tutte praticanti ma, come sempre ci accade,nel pieno rispetto delle nostre diversità,per nulla impedite da queste,abbiamo condiviso passeggiata,preghiera,canti(mariani e di protesta)risate,aneddoti,panorami splendidi ed anche l'accoglienza del Vescovo di Pompei.Il frutto prezioso di questa giornata è stata la libertà di trovarci tra noi sperimentando il dono di poter condividere fino in fondo progetti veri al di là delle nostre diversità.Abbiamo affidato a Maria le nostre famiglie, i malati,la città di Napoli, la qualità della politica,la pace e la fraternità nel mondo,un futuro di speranza per i giovani.
Di
diana
(inviato il 21/05/2007 @ 23:32:30)
Anch'io, per la prima volta nella mia vita, sono andata a piedi a Pompei. Non sono una praticante, ma come sempre accade nella nostra associazione, la diversità non è mai fonte di divisione, ma di arricchimento reciproco. Abbiamo, liberamente, condiviso tutto, soprattutto la gioia di ritrovarci insieme in questo momento così speciale.
Di
Alida
(inviato il 22/05/2007 @ 10:12:23)
Cara senatrice, da cristiana praticante ho letto con interesse lo choc che ha provocato nella sua compagna di partito, Marinella De Nigris, il pellegrinaggio che ha effettuato al Santuario di Pompei e l'incontro che ne è seguito con il Vescovo. L'avvocato "delle donne" ha ritenuto di doverla criticare perché da simbolo di persona libera non avrebbe dovuto «sottomettersi - afferma la De Nigris - a un certo tipo di Chiesa». Ebbene, voglio esprimerle solidarietà e simpatia. Non immaginavo che far parte e - ancorpiù - rappresentare un partito (Ds) potesse tradursi in una gabbia spirituale, sino a subire la censura dei sentimenti più intimi e della loro espressione. È dunque possibile scindere un matrimonio, contrarne un altro (con tutto il rispetto per le sue scelte), anche unirsi con una persona dello stesso sesso, praticare l'eutanasia, l'aborto, l'eugenetica, fare uso di droghe... ma guai a incontrare un prete. Nei primi esempi,
Nei primi esempi, cara senatrice Carloni, sa di certo anche lei che avrebbe ricevuto sui giornali sostegno ed elogi. Guai,invece, farsi affascinare o attrarre da una Luce che parla all'anima, guai, probabilmente, a parlare soltanto di anima e a guardarsi dentro o (parola terribile a pronunciarsi) a cercare Cristo. L'avvocato De Nigris ha ragione però nel dire che questa sua scelta può destabilizzare e dividere. C'è Chi lo aveva predetto: sono venuto per dividere non per unire. Perciò, coraggio, la strada è questa. Naturalmente sono convinta che lo sfogo della De Nigris resterà isolato e che sarà lei la prima a riflettere sul senso del suo pellegrinaggio. Tuttavia non ho potuto fare a meno di sorridere nel leggere l'articolo della collega Simona Brandolini. Perché, per chiosa, ci stava bene il vecchio proverbio: dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Iddio. Con stima
No, no, no. Menzionando l'autrice dell'intervista all'avvocato De Nigris non intendevo esporla a ironia o - peggio ancora - ad offese. Sono anch'io giornalista ed ho rispetto per questa professione e ancorpiù per la collega Simona Brandolini. Pertanto, ritengo di dovere a Simona Brandolini pubbliche scuse qualora sia stata ferita dalle righe di questo blog in cui è entrata in modo inconsapevole. Rosa Benigno
Di
Anonimo
(inviato il 24/05/2007 @ 16:23:43)
Gentile Senatrice, con riferimento alla lettera al Corriere, devo confessare di essermi un po pentito per il tono eccessivamente sferzante con cui ho apostrofato il tuo pellegrinaggio a Pompei. E' sembrato forse un attacco indirizzato alla persona...era invece il frutto della rabbia che provo dinanzi ad un fiorire di conversioni in prossimità del partito democratico e di molti, a partire da casini e berlusconi che amano molto più che la famiglia, le famiglie...visto che ne hanno più d'una. e invece, nel tuo caso potrebbe essere stata un'autentica disposizione d'animo il movente del pellegrinaggio. per questo, me ne dolgo. ho calcato la mano. eppure mi piacerebbe intavolare una discussione vera su ciò che sta avvenendo alla società italiana, sul rischio di una restaurazione clericale e su ciò che dovrebbe essere il PD in tema di diritti civili. fraterno abbraccio. Emilio Di Marzio
Il commento di ada, pubblicato il 22/05/2007, è stato eliminato poiché ritenuto portatore di contenuti offensivi verso terzi. Invitiamo ada, se lo ritiene, a postare di nuovo il suo commento privo di tali contenuti.
Di
staff
(inviato il 24/05/2007 @ 20:00:57)
Gentile senatrice è andata a pompei per chiedere che la madonna faccia il miracolo di liberare questa regione dai politici ( e del blocco sociale)capeggiati da suo marito che hanno così malgovernato questa sfortunata regione?
Di
Anonimo
(inviato il 28/05/2007 @ 10:14:10)
Gentile senatrice per un mio errore il commento n 8 risulta anonimo. Mi chiamo Massimo Miniero, sono un comunista non pentito,ateo convinto e coerente e, progressivamente, sempre più anticlericale
gentile, non più anonimo massimo miniero, le rispondo dicendole che nemmeno io sono pentita. Diversamente da lei non sono oggi una comunista ma continuo ad essere orgogliosa per aver militato nel grande PCI. mi ritengo fortunata per essermi formata in quella comunità ,dove tra l'altro ho imparato il valore di una buona politica verso il mondo cattolico. le ricordo che che la legge sul divorzio e quella sull'aborto sono state fatte in epoca di governi a maggioranza democristiana e con il PCI all'opposizione. Inoltre , le dirò che non ho mai fatto professione di ateismo, ma questi sono argomenti che meritano altri approfodimenti e altre pratiche. .A pompei ci sono andata con alcune amiche di emily. Questa associazione fa della condivisione e del dialogo tra differenti culture , tradizioni e religioni la sua pratica associativa. perciò POMPEI non è un fatto isolato e nemmeno un fatto necessariamente privato. Per quanto invece riguarda l'azione
Di
Anonimo
(inviato il 30/05/2007 @ 19:20:39)
proseguendo con il precedente commento ... per quanto invece riguarda l'azione di governo del presidente della regione la informo io non ne rispondo e che lei può avanzare tutte le critiche che ritiene direttamente al blog di antonio bassolino. la ringrazio per la cortesia di essersi voluto presentare con nome e cognome.Anna maria Carloni
Di
Anonimo
(inviato il 30/05/2007 @ 19:28:32)
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